Le regole per registrare e trasmettere l’interpretazione di conferenza

 | Migliori pratiche nell’interpretazione

I diritti d’autore relativi alla registrazione e alla trasmissione dell’interpretazione rappresentano una parte importante, sebbene spesso trascurata, della pianificazione di ogni evento. Nel terzo articolo della nostra serie forniamo una carrellata sugli obblighi e sui limiti da rispettare per trasmettere la prestazione degli interpreti in podcast o streaming.

Hai prenotato una sala con capienza sufficiente e cabine di interpretazione a norma - bene! Hai trovato un fornitore affidabile di impianti audio e di simultanea - ottimo! Adesso devi decidere quali sessioni trasmettere o registrare e se trasmettere o registrare solo l’originale o anche l’interpretazione. Intendi fare un live streaming? Le registrazioni sono destinate a uso interno oppure alla trasmissione in podcast? Che tipo di impianti audio-video servono e dove li puoi trovare? Si tratta di domande importanti a cui dare risposta sin dalle prime fasi della programmazione. Sarà necessario ordinare, installare e testare le attrezzature prima dell’evento. Accertarsi che tutta la parte tecnica funziona consente di evitare problemi dell’ultimo minuto.

L’opera degli interpreti di conferenza è protetta dal diritto internazionale. Ottieni la liberatoria prima di trasmettere i lavori del tuo evento. Per poter registrare gli interpreti, serve il loro consenso scritto

Oltre agli aspetti tecnici, ce ne sono altri di natura giuridica.

Il lavoro degli interpreti di conferenza è protetto dal diritto internazionale. La convenzione di Berna, adottata nel 1886, protegge i diritti d’autore sulle opere dell’ingegno. Le traduzioni –siano esse in formato stampato, audio, audiovisivo o altro– sono protette come opere originali e i traduttori sono assimilati agli autori. Il lavoro degli interpreti di conferenza è considerato traduzione ai sensi della convenzione di Berna e in quanto tale l’autore è titolare dei diritti di esclusiva sanciti dalla convenzione.

In breve, non si possono registrare gli interpreti senza che lo sappiano e abbiano prestato il proprio consenso firmando una liberatoria. Ciò non da ultimo per tutelare gli interpreti da eventuali cause di terzi. Infatti, è necessario ottenere anche l’autorizzazione degli organizzatori dell’evento (qualora non siano il fruitore principale della registrazione) e dei relatori che sono intervenuti.

AIIC, l’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza, fornisce informazioni pratiche sulle condizioni che regolamentano l’utilizzo della registrazione degli interpreti di conferenza. In generale, i contratti relativi all’interpretazione di conferenza comprendono anche eventuali clausole di cessione dei diritti d’autore e indicazioni dettagliate circa il corrispettivo.

Quindi, inizia subito ad affrontare gli aspetti tecnici e giuridici relativi alla registrazione del tuo evento, evitando così eventuali ostacoli dell’ultimo momento. Se ti serve aiuto per trovare gli impianti di registrazione o se hai dubbi sulle regole relative all’impiego delle registrazioni del tuo evento, contattaci.

Questo articolo è il terzo della nostra serie intitolata L’interpretazione di conferenza del tuo evento in sette mosse.

 

 

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