Traduttore? Traduttore simultaneo?
Mediatore linguistico? Interprete di conferenza? Interprete consulente?
Vademecum per non esperti
Ciascun termine designa una professione molto diversa nel campo dei servizi linguistici.
Al pari dell’interprete, il traduttore traspone un messaggio in un’altra lingua (e in un’altra cultura) ma...
La traduzione
Il traduttore traduce testi scritti (tecnici, letterari, legali, ecc.), di norma verso la propria lingua madre.
L’associazione internazionale che raggruppa i traduttori è la FIT-IFT.
L’interpretazione (o interpretariato)
L’interprete traduce sempre e solo verbalmente e pertanto non è propriamente un traduttore (che si occupa invece di soli testi scritti). Alcuni interpreti sono anche traduttori ma si tratta di due professioni differenti che richiedono competenze e formazione diverse.
L’associazione internazionale degli interpreti di conferenza è l'AIIC.
Interprete consulente
Si tratta di un interprete di conferenza in attività che compone team di interpreti per i propri clienti. Conosce il mercato e sa indicare fornitori di impianti affidabili. Conosce le lingue, le specializzazioni, le preferenze e le avversioni degli interpreti, come pure le regole per la composizione di un team e potrà contribuire a ottimizzare le spese relative all’interpretazione.
L’interprete di conferenza
- ha una formazione universitaria
- viene reclutato dalle organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Unione Europea, NATO, OSCE, tribunali internazionali, ecc.), da istituzioni pubbliche o servizi diplomatici (governi, ministeri, agenzie nazionali) oppure da operatori del settore privato (aziende, federazioni, associazioni, sindacati, ecc.) in occasione di congressi o seminari
- può lavorare in simultanea (in cabina, traducendo contemporaneamente al relatore) o in consecutiva (annotando, per esempio, un discorso ufficiale e traducendolo poi a voce alta per il pubblico)
- può essere un lavoratore autonomo (libero professionista) oppure un dipendente (funzionario presso una grande organizzazione, un ministero oppure, più raramente, dipendente di un’azienda)
L’interprete di trattativa o di comunità (mediatore linguistico)
Si tratta di una professione diversa rispetto all’interprete di conferenza. Questo tipo di interpretariato viene utilizzato nei tribunali, negli ospedali, nei commissariati o per accompagnare una delegazione e non richiede una formazione complessa quanto quella dell’interprete di conferenza.
